Google Plus è un morto che cammina? No, TechCrunch l’ha sparata grossa.

È risaputo: la ricerca forzata degli scoop è un vizio al quale giornalisti e blogger fanno spesso fatica a resistere, peccato che questi siano spesso romanzati e poco attinenti al vero.
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L’ultimo è quello realizzato da TechCrunch che, in seguito alle dimissioni di Vic Gundotra (capo della divisione Google Plus) e al trasferimento di circa 1.000 dipendenti da G+ verso Android, tuona in un post che “Google Plus è un morto che cammina“, scatenando una miriade di voci sul web.

Certamente, quanto è avvenuto non può lasciare indifferenti, ma arrivare ad affermare che Google Plus sia morto è al quanto sbagliato e assolutamente azzardato.
Google Plus è vivo e il suo potenziale non è stato ancora compreso appieno.

La smentita infatti non si è fatta attendere ed è arrivata da Bradley Horowitz – vicepresidente della divisione prodotti Google – in un’intervista a BBC News ha dichiarato:
Google+ non è un semplice social network, ma è il collante sociale di tutti i servizi Google come Gmail, YouTube e Blogger. L’idea quindi che Google Plus sia un progetto già morto è completamente errata perché non abbiamo neanche ancora iniziato”.

Dunque Google Plus è e resta un indispensabile strumento per la promozione online, si tratta infatti di un social network unico nel suo genere, che rispetto agli altri possiede un valore aggiunto: Google. Il social media è infatti perfettamente integrato con il motore di ricerca più usato al mondo, utilizzato da circa il 95% degli italiani.

Google Plus permette di migliorare il posizionamento di un sito e dei suoi contenuti sul motore di ricerca; tutto ciò che si pubblica ha la possiblità di essere indicizzato su Google e ogni Pagina Brand (o Profilo) G+ può influenzare le ricerche dei followers, che troveranno i suoi contenuti prima degli altri.

Nonostante le dicerie, Google Plus è in crescita, conta circa 4 milioni di utenti attivi al mese in Italia e più utenti attivi di Twitter a livello mondiale.

Ecco un ottimo video che fa chiarezza sul  “Caso Google Plus” realizzato da Giorgio Tave, che ha fatto un’accurata ricerca delle fonti:

Certo Google Plus difficilmente riuscirà a superare Facebook in termini di utenza, ma si tratta di uno strumento totalmente diverso, che presenta caratteristiche e punti di forza unici che lo rendono a quanto pare capace di generare traffico di migliore qualità del social network di Mark Zuckerberg.

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