Google Circles: Il Social Network Targato Google

Si farà? Non si farà? E, se sì, quando? È ancora avvolto dal mistero il lancio di quello che dovrebbe essere Google Circles: il nuovo social network del famoso motore di ricerca.

Si tratta di un progetto annunciato per la verità già da qualche tempo. C’è chi dice che a maggio verrà presentato ufficialmente, in occasione della conferenza Google I/O di San Francisco.

Non si sprecano però le voci secondo cui si tratta dell’ennesimo tentativo in casa Mountain View di sfruttare in realtà i dati in arrivo da Facebook e simili. Insomma, in rete se ne fa un gran parlare ma di certo non vi è ancora nulla.

Google aveva già tentato di inserirsi nella agguerrita lotta in ambito social network, uscendone però miseramente sconfitta dopo i pesanti flop di Buzz, Wave e Orkut: totali fallimenti dal punto di vista economico, di cui se ne ricorda praticamente nessuno o quasi.

Va da se che, alla luce di quei disastrosi tentativi, Google vuole andarci con i piedi di piombo prima di lanciare una nuova piattaforma.

In effetti, è decisamente dura arrivare ai livelli raggiunti da Facebook, Twitter, LinkedIn, etc…

Parliamoci chiaro: non ci vuole chissà quale intuito per capire che ora come ora è impossibile battere un competitor come quello del sito creato da Mark Zuckerberg.

Eppure, nonostante questo, Google sembra crederci davvero in quella che si preannuncia essere una sfida davvero interessante.

Se ormai praticamente tutti al mondo conoscono e sanno usare Facebook, le caratteristiche che dovrebbe avere Google Circles non è ancora possibile saperle.

Sappiamo solo che si basa su un’idea innovativa e che il suo punto forte sarà quello di permettere ai propri utenti la condivisione dei contenuti soltanto con determinati contatti, divisi per gruppi.

Per esempio, se volessimo pubblicare sulla nostra bacheca delle foto che però non vogliamo mostrare ai nostri colleghi di lavoro; oppure vogliamo condividere un video senza farlo vedere ad alcuni amici, con Google Circles questo sarà possibile e soprattutto lo si potrà fare in maniera facile e veloce.

Insomma, saremo noi stessi a scegliere e selezionare gli utenti a cui concedere l’autorizzazione per vedere ed eventualmente commentare i nostri contenuti, compresi i messaggi di status.

Molta più privacy, quindi, rispetto a quella garantita da Facebook e da Twitter. L’idea non sembra affatto male, ma i dubbi che Big G abbandoni il progetto prima ancora del suo lancio sono in molti ad averli, visto i precedenti.

Anche perché, come rivelano alcune indiscrezioni, i lavori procedono piuttosto lentamente se pensiamo che maggio non è poi così tanto lontano.

Si tratta pur sempre di voci di corridoio che non sono state ancora confermate. La curiosità, inutile negarlo, continua a crescere, e per questo motivo restiamo in attesa che dai vertici di Google giungano ulteriori dettagli.

Matilde Geraci

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